Prophecy of Blood

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Alla ricerca della pace interna, test joannes
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*bradipo ins!de*

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/10/2009, 00:59


Ogni tanto El'ras aveva bisogno di andare via e staccare dal territorio demoniaco a dal palazzo della gilda ogni tanto sentiva che era oppresso e non riusciva ad essere lucido. Così se ne andava in giro per la foresta a pensare immerso nei suoi ensieri e non vi era un rumore un singolo rumore a distubarlo sembrava che in quella ofresta fosse tutto fermo e non si muovesse....







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L'uomo che si arrende a se stesso
ha una testa e due braccia forti come quelle di tutti
ma gli manca ciò che lo rende coraggioso risoluto e ostinato,
in qualsiasi impresa intraprenda

Dentro ogni uomo c'è cosa sarà di lui
egli deve solo trovare in se l'energia e la forza
che lo porteranno al successo e giungere alla meta ferma volontà.


Nessun uomo è battuto a che non si arrende a se stesso
neanche la sfortuna più nera può far fronte all'orgoglio

Chi si arrende ha bisogno di una scusa migliore
della semplice domanda: " A che serve ? "










Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;

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Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi

A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice lor "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,

E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!





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Se non è ora sarà dopo
se non sarà dopo è ora
se non è ora dovrà essere



Il futuro è nelle tue mani
fai del tuo meglio
per realizzare tutto quello che puoi
nel migliore dei modi








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- un ringraziamento speciale va ad alcuni miei amici che ci sono stati sempre -

- Matteo -
- Giacomo -
- Andrea -
- Stefan -
- Gabriele -
- Niccolò
-

Grazie di cuore

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joannes2
view post Posted on 21/5/2007, 18:10Quote

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Fabryc stava camminando per le immense distese della regione di Belfor; sul limitare della Foresta del Silenzio, egli era in cerca di rare erbe che crescono solo in quel luogo. Una fitta nebbia permeava quello spettrale bosco e, in un batter di ciglia, l'Alchimista si ritrovò immerso dalla vegetazione, oltrecchè da un lugubre ed inquietante silenzio. I numerosi bassi rovi gli sferzavano le gambe, alle volte lacerando anche le carni, superata la scarsa protezione dei pantaloni di cuoio neri; pantaloni... Infatti, quel giorno, il mezzo demone, sapendo di doversi recare in un luogo in cui sarebbe stata d'impiccio, non portava la nera cappa, e mostrava il resistente corpetto di cuoio bollito e le potenti ali a metà fra il nerastro ed il rossastro.
Nessun movimento, nessun suono sovrastava quello dei passi che si susseguivano frettolosamente, per ritrovare la via di casa... Ad un tratto,


*"*crak*"*

Le vibrazini prodotte dallo spezzarsi di un ramo fecero girare di scatto Fabryc; nella nebbia si intravedeva una sagoma scura, qualcosa di tanto indefinito quanto umano, che tanto spaventava l'Alchimista quanto lo affascinava: egli era irrimediabilmente attratto da quel figuro, attrazione che vinse perfino l'istinto di fuggire, il naturale metodo di difesa... Quale essere era in grado di trionfare sulla natura?
Pochi passi in direzione dello sconosciuto furono sufficienti a far si che la nebbia non lo celasse più, ed il Mezzo-Demone riconobbe immediatamente il signore supremo della gilda degli Oscuri, colui il quale avrebbe potuto cambiare definitivamente la sua vita; Fabryc già da qualche tempo aveva in mente di chiedere l'associazione e l'unione a quella schiera necromantica, ed ora era finalmente giunto il momento opportuno: egli, dopo un profondo e riverente inchino, esordì


Salute mio signore; io so chi voi siete, ma probabilmente, voi non mi conoscete: sono Fabryc, l'Alchimista; ho la ferma intenzione di unirmi al vostro casato e - indietreggiando il piede destro e poggiando a terra il ginocchio della stessa gamba, col capo chino, il Mezzo-Demone si sottomise metaforicamente all'interlocutore e terminò la frase - sono pronto per servirvi

Quell'ultimo gesto era costato tanto a Fabryc: egli, oltre ad aver mostrato, anche se senza remore, la propria natura di mezzo demone, aveva messo da parte l'orgoglio, atto molto significativo e che non gli è proprio.

Ehi boss! Eccomi, finalmente! Però, devo proprio chiederti una cosa: MA CHI DIAVOLO TI HA INSEGNATO LA SINTASSI???!???
Le virgole, ed i segni di punteggiatura in generale, sono parte integrante della lingua italiana, come di qualsiasi altro testo(posto che non sia in latino)...


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*bradipo ins!de*

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El'ras era ancora immerso nei suoi pensieri, in quei pensieri che lo tormentavano e non lo facevano stare tranquillo, era agitato, nervoso, intrattabile e non sapeva come porvi rimedio. Quando vide quella figura avvicinarsi rimase stupito che ci fosse qualche essere vivente più grande di un corvo o di un pipistrello. Seguì con estrema attenzione ogni singolo movimento dell'essere che gli si parava davanti e dopo aver ascoltato le sue parole lo guardò, lo esaminò, e capì che c'era un qualcosa di diverso dai soliti viandanti che incontrava nelle sue terre infatti come aveva sospetto non era un semplice umano ma bensì un mezzo demone. Dopo alcuni secondo di silenzio EL ras avanzò di un passo e disse:

"Bene ho qui davanti a me uno scherzo della natura ma che carino che sei * si mise a ridere, poi continuando * Solo un pazzo potrebbe chiedere l'affiliazione a questa gilda della morte , in pochi sono riusciti ad entrare, in molti sono periti nel tentavo di entrarvi sei sicuro di quello che dici e che fai ? Perchè neanche dopo la morte riuscirai a liberarti dal legame a questa gilda...."

Dopo queste parole riguardò l'essere tentò di capire quali fossero le sue capacità e cosa lo spingesse a voler entrare nella sua gilda dopo di che senza una parola agì.
Si avvicinò fino a stare a poco meno di mezzo metro dal mezzo demone e gli sferrò un calcio in pieno addome facendolo finire contro un albero poco distante, e gli annunciò:

"Con questo ha inizio il combattimento, che porterà o alla tua morte cosa; che spero visto che è da molto tempo che non porto via dal mondo un anima così giovane e forte o se per disgrazia mi batterai entrerai a far parte della gilda"

dette queste parole El ras indietreggio di qualche passo in modo tale da lasciare lo spazio al combattente mentre quello si rialzava, El iniziava a studiare il terreno di battaglia odiava essere preso alla sprovvista.



Edited by Sir-Langdon - 22/5/2007, 15:33







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joannes2
view post Posted on 22/5/2007, 19:18Quote

Utente cancellato






Fabryc, ascoltate le parole di El ras, non fu troppo stupito: egli ben sapeva che quella gilda era frequentata da individui abbietti e violenti, oltrecchè con un innato quanto inefficace senso dell'umorismo; l'Alchimista fu invece colto alla sprovvista dal potente calcio sferratogli dal capogilda.
Al cozzare del piede sull'addome e sulla cassa toracica, il fiato gli si mozzò in gola; come gesto istintivo, riflesso dello spasmo di dolore, le ali si tesero di colpo, per poi ritornare lentamente raccolte dietro la schiena. Quei demoniaci arti terminarono il loro movimento solo quando il corpo, sbalzato indietro dalla forza del colpo, del Mezzo-Demone incontrò il duro tronco di un albero; fortunatamente, il corpetto attutì di molto l'impatto, e compì il dovere per cui non era stato sufficiente rispetto al calcio.
La sua mente era lucida, il dolore stava lentamente svanendo, soppiantato dall'adrenalina, ed un misto di rabbia, per il colpo ricevuto, e gioia, per le parole seguite all'attacco, controllavano la sfera emotiva; il compito era estremamente semplice e chiaro: Fabryc doveva sconfiggere El ras, per guadagnare la tanto agognata posizione all'interno della gilda.
Rialzandosi, l'Alchimista si guardò intorno, in cerca di eventuali vantaggi tattici, e, con due rapide occhiate, lo sguardo scientifico ed indagatore raccolse tutti i particolari importanti: il tronco di un alto albero si frapponeva, leggermente spostato sulla sua sinistra, fra lui ed il suo nemico; il Mezzo-Demone, appoggiato ad un albero, vedeva a malapena il nemico, distante all'incirca tre metri, nella fitta nebbia che non consentiva una visione maggiormente estesa; il resto della foresta si perdeva negli strati di vapore acqueo, tingendo il chiaro manto di goccioline con un tetro marroncino; sul terreno, intricati e pungenti rovi arrivavano fino a metà del polpaccio, una trentina di cm.


"Bene! Diamo inizio alle danze"



L'inaspettato esordio di Fabryc, pronunciato con voce profonda, calma e determinata e che lasciava trasparire un po' d'impazienza, risuonò nella silente foresta; un battito d'ali seguì, forse qualche uccello, spaventato dai rumori, in fuga.
La prima mossa toccò all'Alchimista: egli iniziò con un'incantesimo mediamente potente, l'inizio di una strategia ben definita


"Acra Fragmenta"



Le parole furono pronunciate a gran voce, quasi ad atterrire l'avversario, mentre il Mezzo-Demone, impugnato il polso destro con la mano sinistra, apriva il palmo in direzione del nemico; il pollice era piegato al massimo, le gambe leggermente divaricate, il corpo in tensione.
Dal palmo di Fabryc, in un lieve bagliore verdastro, si dipartirono un gran numero di taglientissime e minuscole bianche schegge d'osso, che si diressero sul nemico, attraversando la nebbia con un raro effetto coreografico; quasi subito, essendo molto vicine al bersaglio, le schegge si espansero, fino a coprire una grande superficie, stavano per colpire...


Nome tecnica: Schegge Taglienti
Tipo: Magia Nera - Classe Avanzata
Elementi: Oscuro / Morte
Parole Magiche: Acra Fragmenta
Descrizione:
Nel palmo, teso verso il bersaglio, dell'incantatore si genera una manciata di sottili e taglientissime schegge ossee, che, a comando mentale, vengono scagliate da una forza sovrannaturale, a gran velocità, verso il nemico e causano danni lievi, provocando graffi e leggere ferite, se incontrano la pelle nuda. Le schegge, poco prima di raggiungere il bersaglio, si espandono fino a 1m di larghezza per 1,7m di altezza; esse sono sufficienti per coprire quella superficie e, se, dopo essersi espanse, non colpiscono il bersaglio, cadono a peso morto sul posto.
 
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view post Posted on 24/5/2007, 16:36Quote
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*bradipo ins!de*

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 27/10/2009, 00:59


El sorrise leggermente nel vedere come si comportava il suo avversario, era stupito e allo stesso
tempo era felice di combattere con Fabryc non gli sembrvava il solito spavaldo ma in ogni caso doveva imparare che nei terrirtori dove può arrivare El o sei della sua gilda o devi essere comcime per il terreno. All'udire di quelle parole El non fu colto minimamente di sorpresa sapeva che avrebbe iniziato con un'attacco a distanza e così rispose a sua volta con un'incatesimo di protezione. L'unica differenza fra lui e l'alchimista è che El poteva ottenere l'effetto degli incatesimi senza dire le parole in quanto ormai aveva raggiunto una conoscenza tale che bastava pensarlo e l'incatesimo avveniva.

Così mentre El si abbasava con un ginocchio fino a toccare terra, comparvero a circa dieci centimetri dai due avambracci due scudi d'ombra proprio perchè sono d'ombra permettemo la massima agilità ma al contatto con un altro oggetto risultano duri come il metallo. Così dopo aver toccato terra con il ginocchio posizionò i suoi due avambracci parallelamente con le mani verso il cielo in modo tale da coprire tutto il corpo.

Dopo che questa nuvola di schcegge rimbalzò in parte sugli scudi e la maggior parte andrò a tranciare vari rami degli alberi dietro di lu,i si alzò, tranquillamente e con gli scudi ancora attivi, allungò lentamente il braccio sinistro in direzione dell'avversario fino a tenderlo completamente teso e aprì il palmo della mano dopo di che aprì la bocca ma l'unica cosa che ne uscì fu un ghigno. Nello stesso secondo che sogghignò parti dalla sua mano una sfera di una materia nera che andò dritta verso il petto del nemico.

Nome tecnica: Shielda of shade
Tipo: Moderata
Elementi: Oscuro / Protezione
Parole Magiche: uscurus
Descrizione:
Alla distanza di dieci centimetri dagli avambraccia compaiono due scudi, quest'ultimi è come se fossero fissati al corpo del difensore infatti ogni colpo verrà assorbito( almeno che non sia un colpo potente), un altra particolarità di quest i scudi che visti dall'esterno sono poachi e non permettono di vedere dietro mentre dall'interno sono quasi trasparenti coìs oltre aproteggere si può sapere dove si sta spostando il nemico.


Nome tecnica: Black Power
Tipo: Classe esperta
Elementi: Oscuro / Morte
Descrizione:
In base al'energia immessa in questo incantesimo si crea una sfera di determinate dimensioni (10 cm di diametro al primo liv 20 di sec e così via) che vanno ad una determinata velocità in base alla grandezza della sfera fino al terzo liv vanno a 100km/h mentre dal 4 al 5 vanno a 70.... L'effetto di questa sfera non è un'esplosione ma l'assorbimento di questa materia nera che arrivata a contattto con l'oggetto crea degli acuti dolori e se non viene curata magicamente comporta il marcire della parte del corpo colpita ( lo so che non è chiara ). La sfera è composta da una materia nera che viene assorbita e si infiltra nel corpo dell'avversario.


TI chiedo scusa se il post fa schifo am stonetto ho dormito 3 h scarse







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Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
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joannes2
view post Posted on 28/5/2007, 14:19Quote

Utente cancellato






Lo stupore per la non riuscita dell'attacco fu contenuto: Fabryc ben sapeva che il proprio avversario era un valente capogilda, e non sarebbe stato per nulla facile combatterlo, tantomeno sconfiggerlo. Quando le schegge fallirono, l'Alchimista aveva già iniziato a raccogliere le energie, la concentrazione era massima: egli non poteva permettersi errori; commetterne, avrebbe potuto significare la differenza fra il vivere ed il morire.
Mentre l'avversario lentamente si preparava ad un'altra mossa, il Mezzo-Demone, temendo un incantesimo, portava, repentinamente ma cercando di non far cogliere il gesto al nemico, la mano sinistra all'interno della cappa, fino ad accarezzare, per poi cingere strettamente, lo Scudo del Viaggiatore: il fidato bastone di legno di quercia, incantato dallo stesso Fabryc, che lo proteggeva dagli incantesimi offensivi.
Quando El aprì la mano in direzione dall'Alchimista, l'intenzione fu chiara, e l'arma protettiva fu tratta, apparendo agli occhi dell'avversario come un semplicissimo bastone ligneo, con un rigonfiamento all'estremità superiore, intagliato rozzamente, di un colore grigiastro per l'età del legno.
Nel momento stesso in cui la sfera nera apparve, Fabryc pronunziò le rituali parole, stringendo innanzi a sè il bastone


"Scutum, sorbe!"



Le parole furono dette velocemente e rieccheggiarono imperiosamente nella foresta; in pochi istanti, la sfera del capogilda fu sull'Alchimista, ma egli aveva già convogliato le energie nel bastone, che, diventato color pece, rallentò bruscamente, fino ad assorbire l'incantesimo del nemico, che sparì all'interno della testa dello Scudo del Viaggiatore, senza causare effetti a parte una piccola crepa sulla stessa arma difensiva, che tornò subito dell'usuale colore.
La mano sinistra allentò la presa, e fu abbassata fin vicino al fianco, portanto il bastone parallelo al terreno; dopodichè, il contrattacco: Fabryc aprì il palmo verso l'alto, col braccio semipiegato davanti a sè e, con un sorriso appena accennato, volto a sfidare il nemico, scandì le parole.


"Ferrum Accuratum"



La voce calda, quasi piacevole al suono, non tradì la natura subdola dell'incantesimo: a pochi centimentri dal palmo del Mezzo-Demone apparve, sospeso nell'aria, un eburneo pugnale, finemente intagliato, sull'elsa e sulla lama, con motivi tribali; l'arma, dapprima con la punta verso Fabryc, ruotò lentamente verso il nemico. Non appena guadagnò quella direzione, partì, subito a grandissima velocità data la vicinanza dell'avversario, senza che si conoscesse la forza motrice; era diretto verso l'addome di El, esattamente al centro, dove sarebbe risultata più difficile l'elusione.

Nome tecnica: Assorbimento Magico
Tipo: Magia Nera – Classe Avanzata
Elementi: Oscuro / Scudo del Viaggiatore(il bastone)
Parole Magiche: Scutum, Sorbe!
Descrizione:
Fabryc infonde una gran quantità di energia negativa nel proprio bastone di quercia; esso, diventando color pece, guadagna la capacità di assorbire un incantesimo(fino al livello Esperto) diretto contro l’incantatore.
Note: Sono assorbibili tutti gli incantesimi elementali(aria, fuoco, aria, terra), non-elementali e quelli oscuri; quelli con elemento sacro NON LO SONO(sono comprese le magie con evidente ispirazione religiosa, anche se non specificata fra gli elementi).

Nome tecnica: Stiletto Osseo
Tipo: Magia nera – Classe Esperta
Elementi: Morte
Parole Magiche: Ferrum Accuratum
Descrizione:
Sulla mano, palmo verso l’alto, dell’incantatore si forma un pregiato pugnale intagliato nell’osso(lama di 15 cm); esso, col la punta dapprima rivolta verso il mago, ruota fino a rivolgersi al bersaglio, per poi partire sospinto da una sovrannaturale forza. La velocità, alla partenza non molto elevata, aumenta bruscamente a 5 metri dal bersaglio; mentre prima di quella distanza, l’arma vola in direzione della vittima correggendo la rotta, dopo non può più cambiare direzione. Al contatto, esso si conficca profondamente nella carne, perforando eventuali protezioni e causando una grave ferita sanguinante, per poi svanire nel nulla.
 
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so cmq er meyo io

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